venerdì 17 luglio 2015

9. La bambina col cerchio

Tomba Zaira Deplano Pinna, Giuseppe Sartorio, 1901 Cimitero Monumentale di Iglesias.
Questa tomba, conosciuta come "la tomba della bambina col cerchio", è considerato il monumento più famoso del cimitero di Iglesias. Un pavimento a riquadri bianchi e neri (il bene ed il male), una colonna spezzata e piegata (la vita interrotta) ed una bimbetta seduta che appoggia il gomito sulla base della colonna e si sorregge il capo con la mano sinistra. L'espressione del viso assorto in un sorriso di soddisfazione, il braccio destro disteso e rilassato sull'ampio vestito e con in mano il bastone col quale ha appena finito di spingere il cerchio di bronzo. Sartorio ha riprodotto fedelmente i tratti e il vestito della defunta, riproducendo le vesti di una foto della bambina risalenti al 1898.
Nella colonna vi era scritta una dedica da parte dei genitori che il tempo ha purtroppo cancellato…. ma le parole impresse erano le seguenti:
“ALL’ANGELO ZAIRA DEPLANO PINNA INCONSOLABILI GENITORI COSPARGONO
LACRIME E FIORI”.
Zaira Paola Grazia era nata nel 1895 e Morì di meningite il 14 luglio 1901 alle ore 16.30.
Sulla piccola Zaira sono fiorite delle leggende che vengono raccontate ai bambini (forse per dissuaderli dal toccare il cerchio): per esempio si dice che a mezzanotte lei scenda dalla colonna e corra col cerchio per il cimitero, oppure che il 2 novembre appaia sui tetti del centro storico e chieda ai bambini se vogliano giocare con lei, ed alla risposta affermativa il bambino consenziente muoia.

La statua non è attualmente visibile nel cimitero, poichè alcuni anni fa ha subito atti vandalici ed è stata rimossa per un restauro. Al momento non si sa quando verrà ricollocata in loco (e se sia già stata restaurata). Appoggiati sulla sua colonna ci sono ancora dei fiori e qualche pupazzetto ma lei “la bambina col cerchio” dal cimitero di Iglesias manca da anni. E difficilmente il viale dei bambini la rivedrà presto. La statua di Zaira Deplano, che Giuseppe Sartorio scolpì accanto al suo gioco preferito, il cerchio, non è più tornata al suo sepolcro dal 13 febbraio 2009. Era stata buttata giù dai vandali la notte prima. Danni gravissimi un po’ dappertutto ma macroscopici nelle gambe, spezzate in più punti.





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