lunedì 27 luglio 2015

181. L' "Angelo del Dolore"

L' "Angelo del Dolore" (in inglese: "Angel of Grief") è un monumento funebre realizzato nel 1894 dallo  scultore, critico d'arte, poeta ed editore statunitense William Wetmore Story (Salem, 12 febbraio 1819 – Vallombrosa, 7 ottobre 1895) per sua moglie Emelyn (ottobre 1820 - 7 gennaio 1895), morta a 74 anni e sepolta nel cimitero acattolico di Roma. La statua fu terminata poco prima della morte dello stesso William, che morì quello stesso anno, a 78 anni. Così, oggi l'Angelo piange ambedue, uniti per l'eternità, insieme al loro figlioletto Joseph, nato a Boston nel 1847 e morto a Roma nel 1853, a soli sei anni.
L' "Angelo del Dolore" fu l'ultima opera creata dallo scultore americano, che si era trasferito in Italia dal Massachussetts nel 1848.
Dopo la morte di suo padre, nel 1845, William aveva ricevuto una commissione per creare una statua commemorativa della Giustizia e venne in Italia per studiare il lavoro. Completò la statua nel 1853: la sua opera si trova oggi nella Cappella Story del cimitero di Mount Auburn, a Cambridge, Massachusetts. Dopo un breve ritorno negli Stati Uniti, William si trasferì per sempre a Roma con la sua famiglia.
William e sua moglie Emelyn vissero una vita lunga e produttiva qui, nella loro dimora a  Palazzo Barberini, che divenne un punto d'incontro per illustri scrittori  americani e inglesi, per musicisti e artisti del tempo. Due dei figli di William, Thomas Waldo e Julian Russell, diventarono artisti affermati. Sua figlia, Edith Marion, divenne scrittrice.
La presenza di Emelyn nella carriera di suo marito fu sempre costante, una presenza attiva, instancabile,  produttiva. Quando lei morì, William perse non solo sua moglie, ma la sua più grande alleata. E la statua che realizzò per lei rispecchia perfettamente quello che doveva essere il suo dolore.
L'angelo è inginocchiato davanti a un piedistallo, con la testa appoggiata sul braccio, mentre piange con il volto nascosto. La sua mano penzola impotente oltre il fronte del piedistallo, e la curvatura delle dita così ben dettagliata conferisce un'incredibile sensazione di tristezza e di vuoto all'intera parte frontale della scultura. Alcuni fiori di pietra sono sparsi alla base del piedistallo, come se l'angelo li avesse fatti cadere, attanagliato dal dolore in un momento di sconforto. Anche le ali sono tristemente curve sulla schiena dell'angelo e danno l'impressione che abbia perso la speranza. Il corpo è come abbandonato totalmente al suo dolore e la sensazione che trasmette l'opera è di straziante umanità.
Sulla parte frontale del piedistallo è scolpito a grandi lettere "Emelyn Story".
Da un lato, invece, un'iscrizione recita:

"This monument
the last work of W. W. Story
executed in memory of his beloved wife"

("Questo monumento
l'ultima opera di W. W. Story
eseguita in memoria della sua amata moglie")

Il notevole realismo di questa scultura l'ha resa famosa e non c'è da stupirsi quindi che sia diventata un monumento funebre copiato in tutto il mondo, popolare soprattutto negli Stati Uniti, dove sono presenti molte riproduzioni dell'opera.
La copia più famosa dell' "Angelo del Dolore" si trova nel campus dell'Università di Stanford, in California. È stata realizzata dallo scultore Antonio Bernieri in memoria di Henry Clay Lathorp, fratello di Jane Lathorp Stanford, per simboleggiare il dolore della famiglia, fondatrice dell'Università. Nel vicino mausoleo di marmo e granito sono sepolti i resti di Leland e Jane Stanford e del loro piccolo figlio, Leland Junior, morto a quindici anni durante un viaggio in Europa.
Di séguito, sono elencate tutte le copie esistenti della statua:
Colma, California, Stati Uniti
Chico, California, Stati Uniti
Hayward, California, Stati Uniti
Oakland, California, Stati Uniti
New Orleans, Louisiana, Stati Uniti
Columbus, Mississippi, Stati Uniti
Denison, Texas, Stati Uniti
Houston, Texas, Stati Uniti
Scottsville, Texas, Stati Uniti
New York City, New York, Stati Uniti
New York City, New York, Stati Uniti
New York City, New York, Stati Uniti
Hingham, Massachusetts, Stati Uniti
Saint Louis, Missouri, Stati Uniti
Little Rock, Arkansas, Stati Uniti
Villa Seta, Reggio Emilia, Italia
San Jose, Costa Rica
Cartago, Costa Rica
Jesmond, Regno Unito
Il monumento è comparso anche sulle copertine di alcuni album musicali: Once (Nightwish, 2004), Evanescence EP (Evanescence, 1998), Embossed Dream in Four Acts (Odes of Ecstasy, 1998) e The Edges of Twilight (The Tea Party, 1995).
Ci sono inoltre due riproduzioni della statua che compaiono ai lati di una cappella funebre nel film "The Woman in Black".
L'Angelo appare anche nel videoclip ufficiale della canzone "Siempre (Adios Dulcinea. Parte II)" del gruppo spagnolo Mägo de Oz.





























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