giovedì 23 luglio 2015

173. La vera Bathsheba Sherman

Bathsheba Sherman nacque nel 1812 da Ephraim Thayer e Hannah Taft. La prima moglie di Ephraim si chiamava Bathsheba Pain e sembra che sua figlia sia stata chiamata Bathsheba proprio in onore della prima moglie.
Bathsheba si sposò piuttosto tardi per quei tempi, a trent'anni, quando si unì in matrimonio con Judson Sherman. La famiglia Sherman era una delle più grandi della zona, infatti, Sherman Farm Road esiste ancora oggi ed è una delle strade principali della città.
Ebbero quattro figli, ma tre di loro morirono piccoli. L'unico figlio sopravvissuto, Herbert Leander Sherman, era nato nel marzo del 1849.
I censimenti del 1850, 1860, 1870 e 1880 mostrano che Herbert viveva ancora con i suoi genitori. Nel censimento del 1880, si apprende che in casa viveva anche una ragazza di 15 anni di nome Charlotte Talbot. Il primo matrimonio di Herbert fu quello con una giovane donna di nome Georgianna. Purtroppo, il matrimonio non durò a lungo, perché lei morì all'età di 22 anni ed oggi è sepolta con il resto della famiglia Sherman presso il Cimitero di Harrisville (Rhode Island). L'epitaffio sulla sua lapide recita:

"Perché dovremmo soffrire per una persona così pura,
La nostra perdita per lei è guadagno,
La sua felicità è ora al sicuro,
I nostri dolori ancora restano"

Herbert si sposò per la seconda volta con una certa Anna Jane Phair, il 4 dicembre 1880. La coppia ebbe due figli, William (nato nel 1881) e Fred (nato nel 1883), ma William morì nel 1900, a 9 anni.
Quando Bathsheba morì, il 25 maggio 1885, il reverendo A.H. Granger, un ministro battista, officiò il funerale e anche i giornali menzionarono la sua scomparsa, causata una paralisi  dovuta ad un ictus. Fu sepolta accanto a Judson, che l'aveva preceduta morendo molti anni prima. Lei si era risposata con Benjamin Green, ma fu ugualmente sepolta accanto al suo primo marito e ai figli nel cimitero di Harrisville. Quella di venire sepolti con la prima moglie o con il primo marito era una pratica comune ancora oggi in molti cimiteri.
Nel suo testamento, Bathsheba, oltre a lasciare a suo figlio una piccola somma di denaro, aveva disposto che i suoi beni venissero utilizzati per crescere il nipote e che quando questi avesse raggiunto i 21 anni, tutto ciò che restava venisse dato a lui. E' evidente che il testamento era stato redatto prima della nascita del secondo nipote.
Nonostante Bathsheba sia stata dipinta nel film horror "The Conjuring" ("L'evocazione")  come una strega devota a Satana e un'assassina, per di più spacciando la storia raccontata nel film come "vera", non c'è assolutamente niente di vero nella figura resa dal film e non esiste alcuna documentazione che provi nemmeno una delle accuse mosse a Bathsheba.
Bathsheba non era una strega. Bathsheba non era un'assassina. Bathsheba non si impiccò ad un albero, né da nessun'altra parte:  esistono i registri che dimostrano che lei non si è suicidata, ma è morta per paralisi da ictus all'età di 73 anni.
Chi ha infamato la memoria di questa donna, di una persona che non può difendersi, perché non c'è più, dovrebbe semplicemente vergognarsi. Questa storia è ovviamente stata un motivo più che valido per la distruzione della lapide di Bathsheba nel 2013 da parte dei soliti vandali, che ora credono che lei sia un'entità malvagia che spinge le madri ad uccidere i propri figli. Bathsheba era solo una persona normale, non ha mai neanche vissuto nella proprietà in cui il film colloca la casa infestata (la tenuta degli Sherman si trova da tutt'altra parte: a provarlo sono le mappe), eppure sarà per sempre legata alla falsa storia creata ad arte solo per fare soldi.


  


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